Quante nascite di fiori e nascite di bambini sono stati filmati dal cinema? E quante mitragliatrici?
Sembrerebbe che la formula del cinema americano contempli sempre un soggetto con una bionda e una pistola. Forse che l'industria del cinema si è venduta all'industria della morte?
Madame de Stael scrisse a Napoleone:
"La gloria Sire, è il lutto che scoppia di felicità".
All'alba del ventesimo secolo la tecnica decise di riprodurre la vita con delle immagini.
Venne dunque inventata la fotografia. Kodak fece la sua fortuna con le lastre della radiografia e non con le favole.
Forse la fotografia avrebbe potuta essere inventata a colori, ma siccome la morale era ancora forte e ci si preparava a sottrare alla vita persino la sua identità, venne portato il lutto di questa condanna a morte. Ed è con i colori del lutto, il bianco e il nero, che la foto cominciò ad esistere e subito dopo, per mascherare il lutto, i primi technicolor assumeranno le dominanti delle corone mortuarie.
La gloria, i riflettori, gli oscar, i festival, ma per un Cecil B. De Mille, quanti Dreyer?
Le masse amano il mito e il cinema si rivolge alle masse.