La Camera Obscura

Gli uomini imprigionati sono costretti ad osservare le ombre proiettate sulla parete di fronte. Il mito di Platone con la fonte delle ombre, puo essere reputato l'idea primordiale del cinema.
mercoledì, 12 settembre 2007

 

L'avventura continua!!! by Nameerf 

postato da nameerf alle ore 22:06 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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mercoledì, 12 settembre 2007

"Signore, non avete suonato male, ...ma non ho udito musica. Potrete aiutare coloro che danzano, accompagnare i cantanti, vi guadagnerete da vivere, sarete circondati da musica, ma non sarete un musicista. Avete un cuore per sentire? avete idea di cosa sono i suoni quando non servono a danzare, dilettare le orecchie del re?"                      (Tutte le matttine del mondo, film di A. Corneau)

L’Arte è qualcosa di cui non si può parlare. Non è fatta per Dio, né per il pubblico, l’oro la gloria, né per i nostri sensi o per il silenzio.


L'Arte influenza il pubblico, non perché il suo esempio sia contagioso, ma in quanto lo nobilita dal punto di vista morale, mettendolo a confronto con situazioni diverse, con il mondo degli scrittori e degli artisti. Tutto questo ha un impatto sull'animo umano tale da trasformarlo; dopo aver visto o letto un'opera d'arte non è più possibile rimanere uguali a prima.

 

Il teatro, il cinema, l'arte dovrebbero riportare sulla scena non il senso della vita, ma  una certa verità calata nel più profondo dello spirito; un gioco di rapporti, di gesti traducibili in atti, avvenimenti; un calarsi nella dimensione del sogno.

Per cio che concerne la libertà della creazione, di questo non si può assolutamente discutere. Senza di essa non esiste nessuna arte. L'assenza della libertà deprezza automaticamente l'opera d'arte, le impedisce di rivelarsi nella forma migliore. L'assenza di questa libertà porta a che l'opera d'arte, nonostante la sua esistenza fisica, non esista di fatto. Nella creazione dobbiamo vedere non soltanto la creazione.  Al contrario, il vero artista, e a maggior ragione il genio, appaiono schiavi del dono che distribuiscono.

Essi sono legati da questo dono agli uomini, al cui nutrimento spirituale e al cui servizio sono stati scelti.

postato da nameerf alle ore 21:50 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: cinema, arte, teatro, libertà


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alla tua domanda rispondo: "Nameerf". E' l'esatto contrario di freeman, ossia uomo libero, liberato. E'un mio singolare nick che incuriosisce. Indica lo stato di una coscienza che sa, come lo sapevano i burattini di Mangiafuoco, di non essere libera. Conosce bene l'indirizzo della fata turchina, ma gli manca ancora la mercede. (senza s, non è un auto).


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