La Camera Obscura

Gli uomini imprigionati sono costretti ad osservare le ombre proiettate sulla parete di fronte. Il mito di Platone con la fonte delle ombre, puo essere reputato l'idea primordiale del cinema.
giovedì, 25 ottobre 2007

La  tv è un medium di massa

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giovedì, 25 ottobre 2007

Ancora Pasolini...

"Niente di più feroce della  banalissima televisione"

 

postato da nameerf alle ore 20:11 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: pasolini, tv


lunedì, 01 ottobre 2007

Se ti parlo del tempo è perché non è ancora arrivato, se ti parlo di un luogo è perché è sparito. Se ti parlo del tempo è perchè è già passato, e perché è già morto. (Made in Usa - Godard)

 

Esistono affermazioni simili da parte di Truffaut e di Pasolini per quello che riguarda il cinema d'autore. Il primo "sposa" tutti i film del regista-padre. Per Pasolini i films sono diversi tra loro come lo sono dei fratelli che pur avendo lo stesso sangue e comuni caratteristiche hanno però diversi caratteri e peculiarità. Il regista come una madre,  vuole bene a tutti i suoi figli pur differenziandoli: uno è più matto, favoloso e strano, l'altro è più serio; ma i problemi sono gli stessi come il sangue dei fratelli è sempre lo stesso.

 

L'autore vero, sempre più raro è sempre cosciente dei suoi mezzi. In un'arte impura come il cinema, sottoposta alla ratifica del pubblico, l'autore non soltato è colui che trova la forza di esprimersi davanti tutti e tutto; ma colui che, esprimendosi, trova la giusta distanza per dire la verità sul sistema da cui si strappa.

 

L'autore sarebbe la linea di fuga grazie alla quale il sistema non è chiuso, respira, ha una storia e invece di preoccuparsi del respiro del sistema inventa, contribuisce all'invenzione di altri spazi, altri modi, altri linguaggi.

 

Invece di aspirare a essere riconosciuto dal sistema, contribuisce alla crescita di un anti-sistema, ne stabilisce le stanze e gli angoli di un nuovo territorio e laddove le comunicazioni di massa diventano il segno distintivo della democrazia e bastano a se stesse, il cinema d'autore ha un modo di raccontare diciamo trasversale. Coscientissimo della macchina, delle circostanze e delle tecniche ricomincia a inventare nel poco e nella libertà.

 

Sono una forza del passato
solo nella tradizione è il mio amore
Vengo dai ruderi, dalle chiese, dalle pale d'altare, dai borghi dimenticati sugli appennini e sulle prealpi, dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo, per l'Appia come un cane senza padrone o guardo i prepuscoli di mattina su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo come i primi atti del dopo storia cui io assisto per privilegio d'anagrafe dal nord estremo di qualche età sepolta.

Mostruoso è chi è nato da una donna morta, e io feto adulto più moderno più di ogni moderno a cercare i fratelli che non sono più.

                                              ( Pier Paolo Pasolini)

postato da nameerf alle ore 09:21 | Permalink | commenti (9) / commenti (9) (pop-up)
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alla tua domanda rispondo: "Nameerf". E' l'esatto contrario di freeman, ossia uomo libero, liberato. E'un mio singolare nick che incuriosisce. Indica lo stato di una coscienza che sa, come lo sapevano i burattini di Mangiafuoco, di non essere libera. Conosce bene l'indirizzo della fata turchina, ma gli manca ancora la mercede. (senza s, non è un auto).


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