La Camera Obscura

Gli uomini imprigionati sono costretti ad osservare le ombre proiettate sulla parete di fronte. Il mito di Platone con la fonte delle ombre, puo essere reputato l'idea primordiale del cinema.
mercoledì, 26 dicembre 2007

Il cinema d'autore che si voglia o no ha sempre un senso; quindi c'è sempre un elemento di linguaggio che è in gioco. Tutto ha un senso , persino il non-senso.

Il cinema è un arte delle risposte ma che non le dà, è molto vicino alla letteratura per quella tecnica del senso sospeso. I film migliori sono quelli che sospendono meglio il senso; operazione estremamente difficile che richede nel contempo una grandissima abiltà e una lealtà intelletuale totale. 

L'opera dell'artista non è un riflesso fisso, ma uno strumento molto sensibile. L'inquietudine è quella dell'utopista che cerca di scorgere punti precisi di un mondo nuovo, di cui vuole farne parte e forse ne è già sensibilmente parte. Quell'acutezza di sentimento, quel sapere, quel discernimento gli permettono di non confondere mai il senso e la verità. Egli non si occupa più dei suoi bisogni, ma dei suoi desideri che hanno necessità di nitidezza. L'artista sa che questo sapere è comunque una saggezza, una saggezza folle.

 Con tutto il suo arsenale di personale e di simboli egli non si adopera a fare del senso, ma al contrario a sospenderlo; a costruire dei sensi ma senza riempirli, precisamente come avviene nei teatri orientali (contrariamente alla televisione e al cinema digitale). In fondo è l'intelligibile umano che gli interessa guidato com'è dal suo profondo, diversamente dai psicologi che curano l'anima come un qualcosa di patologico.

E' una stella di mare che si apre e si chiude al ritmo di 24 immagini al secondo e che sa offrire e nascondere il segreto di un mondo del quale sono depositari e riflesso. Essi lo recano nel profondo di sè stessi, e , tuttavia, si lacera a ogni inquadratura per spingerlo ai quattro venti.

Buone feste a tutti. Nam

(estratti video da "Cosa sono le nuvole" di Pier Paolo Pasolini. Postati da me su youtube)

 

postato da nameerf alle ore 13:44 | Permalink | commenti (22) / commenti (22) (pop-up)
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Commenti
#1   26 Dicembre 2007 - 15:01
 
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#2   26 Dicembre 2007 - 18:42
 
tarkovskijano!

soprattutto il "senso sospeso"
(altro che lentezza!)
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#3   26 Dicembre 2007 - 21:05
 
ciao io per ora vedo film d'animazione.. li sto vedendo tutti.. pixar? quelli lì.. invece quelli dreamworks non mi piacciono.. non c'entra niente, ma stavo pendando che.. come cambiano i gusti, prima non me ne piaceva uno di questi film a cartoni animati.. comunque palombella rossa mi piace un sacco..
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#4   26 Dicembre 2007 - 21:06
 
ecco.. pendando.. volevo dire pensando -_-'
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#5   26 Dicembre 2007 - 21:21
 
un discorso che ovviamente mi trova d' accordo punto per punto; tranne che nel modo d' intendere un termine che per me è fondamentale: tu lo chiami cinema d' autore, io lo chiamo cinema.
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#6   26 Dicembre 2007 - 21:49
 
bello questo sul senso. così secondo me molto esplicitamente 'senso' di Visconti, o l'immagine iniziale di Sunset Boulevard
buon fine 2007. ciao
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#7   27 Dicembre 2007 - 08:27
 
a noi resta la capacità di trovarlo, il senso, magari senza troppo interpretare, ma leggendo le immagini o meglio lasciandoci permeare da esse.
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#8   27 Dicembre 2007 - 12:50
 
ciao, complimenti per il blog...
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#9   27 Dicembre 2007 - 20:47
 
interessante PPP.. ma la sua poetica mi pare lontanissima da
Tarkovskij
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#10   28 Dicembre 2007 - 11:24
 
buone feste nam!

un saluto
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#11   29 Dicembre 2007 - 17:46
 
"Con tutto il suo arsenale di personale e di simboli egli non si adopera a fare del senso, ma al contrario a sospenderlo; a costruire dei sensi ma senza riempirli" o meglio..l'autore da un senso ma poi noi svuotiamo l'opera e ne diamo uno nostro..almeno amio parere!piccolo sondaggino su miglior e peggior film da me se non ti disturba..scusa lo spam!
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#12   30 Dicembre 2007 - 10:50
 
che post denso!!! Celebrale ma anche passionale, un bell'atto d'amore per il cinema:)
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#13   30 Dicembre 2007 - 14:56
 
ma dov'è finito oggi il cinema d'autore? anche lars von trier si sta perdendo per strada...
utente anonimo

#14   31 Dicembre 2007 - 12:24
 
Tanti Auguri, Felice 2008!
Mario
utente anonimo

#15   31 Dicembre 2007 - 14:10
 
Che belle le parole di Totò... dette poi con quell'aria triste, da "purtroppo così è", rendono ancora di più...

Le tue parole scritte, e quelle di Pasolini nel video, sono davvero interessanti... Sai, io credo che, un po' come insegna la meccanica quantistica (curiosamente è simile alle parole di Totò ;D), la verità è ben difficile da rappresentare, perché essa cambia non appena viene osservata... La verità espressa dal regista, per quanto bravo esso sia ad astrarsi, è sempre e necessariamente un po' inquinata dalla sua stessa presenza...
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#16   02 Gennaio 2008 - 05:21
 
Tanti auguri di buon anno... il 2008 inizi alla grande e termini in maniera eccezionale!!!
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#17   02 Gennaio 2008 - 12:56
 
ho adorato "Cosa sono le nuovole", specialmente per la canzone cantata verso la fine da Modugno su parole di PPP
sempre scelte ottime, un caro augurio di felice anno nuovo, Walter
L.
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#18   02 Gennaio 2008 - 15:02
 
Mi viene sempre in mente Ghezzi, quando si parla di sospensione o di scarti. Mi vengono in mente Tarkowskij e Sokurov. Gran post, complimenti!
Buon anno!
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#19   05 Gennaio 2008 - 07:12
 
Che spettacolo!
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#20   07 Gennaio 2008 - 00:59
 
Buonissimo anno.
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#21   07 Gennaio 2008 - 09:57
 
ciao!
Ho da poco visto i commenti che mi hai lasciato un pò di tempo fa (ultimamente sono stato veramente poco al computer).
Complimenti per il blog, è molto bello.
Ti aggiungo subito tra i miei link...;)
A presto

Filippo
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#22   15 Gennaio 2008 - 22:45
 
Parole che centrano sempre il bersaglio, gran bel post! La tua prospettiva non poteva che essere quella della "profondità" ;)
Un caro abbraccio, Walt.
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alla tua domanda rispondo: "Nameerf". E' l'esatto contrario di freeman, ossia uomo libero, liberato. E'un mio singolare nick che incuriosisce. Indica lo stato di una coscienza che sa, come lo sapevano i burattini di Mangiafuoco, di non essere libera. Conosce bene l'indirizzo della fata turchina, ma gli manca ancora la mercede. (senza s, non è un auto).


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