Il cinema d'autore che si voglia o no ha sempre un senso; quindi c'è sempre un elemento di linguaggio che è in gioco. Tutto ha un senso , persino il non-senso.
Il cinema è un arte delle risposte ma che non le dà, è molto vicino alla letteratura per quella tecnica del senso sospeso. I film migliori sono quelli che sospendono meglio il senso; operazione estremamente difficile che richede nel contempo una grandissima abiltà e una lealtà intelletuale totale.
Con tutto il suo arsenale di personale e di simboli egli non si adopera a fare del senso, ma al contrario a sospenderlo; a costruire dei sensi ma senza riempirli, precisamente come avviene nei teatri orientali (contrariamente alla televisione e al cinema digitale). In fondo è l'intelligibile umano che gli interessa guidato com'è dal suo profondo, diversamente dai psicologi che curano l'anima come un qualcosa di patologico.
E' una stella di mare che si apre e si chiude al ritmo di 24 immagini al secondo e che sa offrire e nascondere il segreto di un mondo del quale sono depositari e riflesso. Essi lo recano nel profondo di sè stessi, e , tuttavia, si lacera a ogni inquadratura per spingerlo ai quattro venti.
Buone feste a tutti. Nam
(estratti video da "Cosa sono le nuvole" di Pier Paolo Pasolini. Postati da me su youtube)
