Dedicato agli amici più cari
In corrispondenza con la poetica di Georges Bernanos, basata sull’elogio dei ‘piccoli uomini’, uomini ‘donne di servizio’ dediti a un lavoro...che chiedono notizie agli altri, che li aiutano..., che rispondono alle lettere, che hanno in comune una cosa: si dimenticano facilmente di se stessi e si interessano più di quel che fanno che di quel che sono e di quel che sembrano, Truffaut coltiva la benevolenza.
Cioè l’extraconflittualità che Roland Barthes stigmatizza quale superamento della contraddizione...ma anche... il corteggio di amici che mi accompagnano, che mi assistono, ai quali mi abbandono.
Vorrei designare con queste parole quel campo raro in cui le idee si impregnano di affettività in cui gli amici, accompagnando in corteo la nostra vita, ci permettono di pensare, di scrivere, di parlare.
Gli amici-penso per loro- pensano nella mia testa