Il manierismo di Jacques Demy
L'ironia, la raffinatezza e il manierismo con cui comunica Demy sono sconvolgenti brevi scossoni, shock come se la sua bellezza fosse generata da una ferita, una frattura. L'efficacia emozionale e l'equilibrio tra sorriso e lacrime, i sentimenti e le sue stesse contraddizioni portano ad un livello elementare la bellezza filmica, dove la bellezza si fonda su un armonia e ripartendo dal filmato di Fellini, possiamo dire che il cinema non è una somma di linguaggi, ma un'arte che porta in superficie elementi compositi.
Nel cinema di J. Demy la separazione crudele, l'amore mite e comprensivo, la felicità non sono convenzioni, nè prese in giro ma l'allestimento di una porta che oltrepassata, saltata, ci porta ad esalare un profumo nuovo, singolare, di un nuovo universo; una percezione, una sillaba pronunciata che porta a tutte le interpretazioni possibili, quindi libero, pieno di fascino, di fragilità, di indulgenza, di personaggi femminili e costanti negazioni delle apparenze.
Il cinema di Jacques Demy è una lezione di scioltezza e naturalezza che rivela un temperamento; una delle virtù essenziali nel cinema: il respiro.